orato
è una cittadina della Puglia, in provincia di Bari, da cui dista
43 Km. È situata a 232 metri sul livello del mare, sulle pendici orientali
delle Murge, un territorio roccioso o semi-roccioso che ha permesso lo sviluppo
di colture tradizionali: vigneti, oliveti, mandorleti e seminativi.
Il lavoro dell’uomo ha conferito
al paesaggio una fisionomia unica: grandi spazi aperti, nei quali domina la
vegetazione spontanea, interrotti da strisce di terreno coltivato dai colori mutevoli
a seconda delle stagioni.
La vegetazione prevalente è
la steppa o para-steppa. Le piante più frequenti sono: asfodeli bianchi
e gialli, osiridi, cardi, ferule, papaveri, rovi, trifogli ed anemoni;
vi sono, inoltre, lembi di boschi di querce a roverella e pinete in particolar modo
nella “murgia seraficaia” (mt.673 s.l.m.) e a “San Magno”
(mt.480 s.l.m.).
La fauna locale è rappresentata
da alcuni esemplari di: volpi, lepri, ricci, vipere, ramarri, lucertole, gechi,
donnole, gazze, ghiandaie, upupe, gufi, civette, barbagianni, cardellini, fringuelli,
passeri e pettirossi.
L’economia è
prevalentemente agricola, anche se, negli ultimi anni, vi è stato
un impulso verso il settore artigianale, della piccola industria e del terziario
avanzato. La particolare tradizione agricola ha permesso la creazione di un grosso
polo agro-alimentare che estrinseca le sue attività produttive
preminenti in diversi settori: quello lattiero-caseario con una grossa realtà
cooperativistica (Caseificio Pugliese) che produce latte ed una
vasta gamma di prodotti caseari, e la presenza di numerosi laboratori a conduzione
familiare; quello oleicolo: è a tutti noto, infatti, che Corato è
la patria dell’olio extra vergine ottenuto dalla molitura della “Cultivar
Coratina o racioppa di Corato”; quello vinicolo: questo comparto
usufruiscedella presenza di circa 2.000 ettari di vigneti per la
produzione di uva da tavola (rappresentata dalle varietà baresana, regina
bianca, italia primus e cardinale) e di uva da vino (rappresentata
dalle varietà: moscato bianco, sangiovese, pampanuto, bombino nero, montepulciano);
settore alimentare: con le grosse industrie molitorie e di lavorazione della pasta
(Granoro e Riscossa) e i tarallifici che assicurano una elevata
produzione di prodotti conosciuti sull’intero territorio nazionale ed estero.